Scopri come la traduzione di opere di dominio pubblico può essere un trampolino di lancio per la carriera di traduttore letterario.

La traduzione di opere di dominio pubblico rappresenta un’opportunità preziosa per chi vuole diventare traduttore editoriale o per i traduttori emergenti.

Non solo permette di fare esperienza nel campo della traduzione letteraria, ma offre anche la possibilità di capire come funziona il lavoro di un traduttore editoriale.

“O presente de Natal” di Coelho Neto, un toccante racconto natalizio, ne è un esempio perfetto.

Ho tradotto questo racconto di dominio pubblico quando muovevo i primi passi nel mercato editoriale per traduttori. Nel 2018 è stato pubblicato nella raccolta “Cosa c’è sotto l’Albero? Volume 1 Fiabe, racconti e leggende dal mondo da scartare insieme”, un progetto della Bottega dei Traduttori.

Da allora “Il regalo di Natale” fa parte del mio Portfolio di traduzione letteraria.

Perché tradurre opere di dominio pubblico

Le traduzioni di opere di dominio pubblico, come “O presente de Natal”, sono una palestra ideale per i traduttori emergenti. Infatti, offrono un’ampia accessibilità e libertà creativa senza i vincoli dei diritti d’autore.

Tradurre opere classiche permette di costruire un portfolio solido e di dimostrare competenze nel campo letterario, un aspetto fondamentale per attrarre editori. Significa anche portare al pubblico moderno testi che rischiano di essere dimenticati, contribuendo alla diffusione culturale e alla  valorizzazione della letteratura internazionale.

La traduzione non è solo un atto linguistico, ma anche una finestra su epoche e culture lontane, un ponte tra culture e tempi diversi, un contributo importante per mantenere viva la memoria culturale.

Perché ho scelto “O presente de Natal” tra le opere di dominio pubblico

Per partecipare al progetto dovevo scegliere un racconto natalizio.

Ma perché ho scelto Coelho Neto (1864–1934)? Perché è un autore versatile e prolifico, avendo esplorato diversi generi letterari, dai racconti ai romanzi, dalle cronache alle commedie. Il suo stile distintivo mescola narrazione semplice con riflessioni profonde.

In poche parole, è stato uno dei più celebri autori della letteratura brasiliana del suo tempo. È stato uno dei fondatori dell’Accademia Brasiliana di Lettere, istituzione che ha anche presieduto e che ha giocato un ruolo cruciale nella promozione della letteratura brasiliana.

Il racconto

La notte della Vigilia di Natale, un bambino molto povero spera di ricevere un tamburo da Babbo Natale. È talmente eccitato che non riesce a dormire, e quando si accorge che non ha ricevuto niente resta deluso.

La delusione si fa ancor più cocente quando si rende conto che un bambino ricco, suo vicino, ha ricevuto proprio il regalo che desiderava. Capisce che Babbo Natale non gliel’ha potuto lasciare perché era sveglio.

Questo sarà il suo destino anche da adulto: non ricevere mai niente perché sarà sempre costretto a lavorare fino a tardi.

O presente de Natal: la traduzione in italiano

“Il regalo di Natale”

Avevo un solo paio di scarpe e così, se fossi andato alla messa di mezzanotte, dove avrebbe lasciato il regalo Babbo Natale arrivando con la sua slitta? Per restare a casa, feci i capricci e dissi di avere mal di testa.

Mia madre mi credette e si spaventò, pensando che avessi la febbre, e così mi obbligò a mettermi a letto.

Saltai perfino la cena! Che peccato! Il cenone della Vigilia! E che notte. Non ricordo un chiaro di luna così bello, né la mia via così piena di allegria: cortei di pastorelle, gente che suonava e cantava. Dentro casa, soltanto mia nonna, che di notte non usciva perché era quasi cieca, e io, pieno di speranza.

Quando calò il silenzio, mi alzai con molta prudenza, misi le scarpe sotto il letto, allargandole ben bene per contenere più cose possibile, e andai a letto pensando a un tamburo che avevo visto all’emporio.

Supplicai Gesù di farmi dormire perché Babbo Natale non si presenta finché i bambini sono svegli.

Giuro di aver sentito dei passi sul tetto, molto leggeri, ma avevo la testa così piena di giocattoli! E uno più bello dell’altro tanto che, nonostante tutti i miei sforzi, non riuscii ad addormentarmi. L’orologio scandiva le ore. Cantò un gallo, poi un altro e un altro ancora… Era Natale. E io ero sveglio! Pregai per dormire e mentre pregavo, piangevo, implorando di riuscire ad addormentarmi come se implorassi per la mia vita. Sentii il canto degli uccellini, dei passi, un brusio dentro casa. Era la nonna che apriva le porte e le finestre per far entrare il sole. Allora scoppiai a piangere e mi addormentai con gli occhi pieni di lacrime.

Fu la voce di mia madre a svegliarmi. Saltai giù dal letto, andai ad abbracciarla e le raccontai la mia disavventura: tutta la Notte Santa in bianco, senza chiudere occhio, a sentire i passi di Babbo Natale sul tetto. E le mostrai le scarpe vuote.

Lei, piangendo, mi diede un bacio.

Ma fu ancora più brutto quando, sentendo il rullo di un tamburo per la strada, corsi alla finestra e vidi il figlio dell’orefice che abitava di fronte a casa mia: tutto orgoglioso, suonava lo stesso tamburo che avevo visto all’emporio e che tanto avevo chiesto a Gesù.

E allora mi fu tutto chiaro. Babbo Natale l’aveva portato a me, ma trovandomi sveglio, era passato alla casa accanto per lasciarlo nella scarpa del bambino ricco.

E da quella notte, ancora oggi, aspetto invano un dono dal cielo che non arriva mai perché, visto che lavoro fino a tardi, il Destino mi trova sempre sveglio e se ne va, come Babbo Natale che lascia i giocattoli nelle scarpe dei bambini addormentati. E i più belli toccano sempre a chi dorme meglio, in un letto di piume con lenzuola di lino, tra morbide coperte, dove di certo si fanno sogni d’oro. 

O presente de Natal: il commento.

In un suo saggio, il famoso scrittore Calvino, oltre a dirci cosa intende per traduzione letteraria, afferma che tradurre sia il vero modo di leggere un testo. Spero, quindi, che ti faccia piacere leggere il mio commento.

Comincio con il dirti che que è un racconto che attraversa i tempi ed ora ti spiego perché.

Tematiche universali: povertà, speranza e disillusione

Il racconto affronta temi sempre attuali attraverso una narrazione intima e malinconica.

Il protagonista, un bambino povero, rappresenta l’innocenza e la speranza. La sua attesa di un tamburo simboleggia il desiderio universale di gioia e appartenenza che, però, viene disilluso.

Disuguaglianze sociali, resilienza e accettazione

La contrapposizione tra il bambino povero e il suo vicino ricco evidenzia le disparità sociali ed economiche, un tema che risuona ancora oggi.

La riflessione finale dell’adulto sottolinea la resilienza di chi, pur nella delusione, continua a sperare.

Simbolismo nel racconto

L’uso di simboli semplici, ma potenti, arricchisce la narrazione:

  • le scarpe: oggetto umile, diventano il simbolo delle speranze del protagonista, che rimangono insoddisfatte.
  • il tamburo: rappresenta il sogno infranto, ma anche l’ingiustizia sociale che priva alcuni delle stesse opportunità.
  • il sonno: è la metafora del privilegio, evidenziando il divario tra chi può riposare senza preoccupazioni e chi è costretto a vegliare.
Immagine generata con IA

Due consigli di cui far tesoro

La traduzione di racconti come  O presente de Natal di Coelho Neto, o di poesie come Carta ao Mar di António Gomes Leal, rappresenta un’opportunità unica per te, giovane traduttore, di entrare nel mercato editoriale e per gli editori di riscoprire opere dal valore intramontabile.

Se, invece, ti interessano gli scrittori contemporanei, puoi dedicarti all’attività di scouting. Fare scouting significa leggere molto e proporre la traduzione di testi a case editrici con un catalogo affine. Questo è uno dei modi per tradurre un libro, restando consapevoli che non tutti i libri stranieri vengono tradotti. Se vuoi, puoi ispirarti leggendo la mia traduzione di Ego della premiata scrittrice contemporanea Aline Bei.

Sei uno scrittore che scrive in portoghese oppure in inglese e vuoi tradurre un libro in italiano, oppure un traduttore esordiente che ha bisogno di una consulenza? Scrivimi un’email per condividere con me il tuo progetto!

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