Una traduzione certificata è una traduzione accompagnata da un Certificato di Accuratezza (Certificate of Translation Accuracy – CTA) firmato e timbrato dal traduttore professionista che l’ha eseguita. Non richiede il passaggio in tribunale, non prevede marche da bollo e costa meno di una traduzione giurata. È riconosciuta nei paesi anglofoni (USA, UK, Canada, Australia) e da aziende, istituti bancari e università private. In Italia non ha valore legale.

Sommario


Traduzioni certificate, giurate e legalizzate: facciamo chiarezza

Quando si ha bisogno di tradurre documenti ufficiali per l’estero, è facile fare confusione tra i diversi tipi di traduzione. Eppure si tratta di servizi molto diversi tra loro, sia per procedura che per valore legale, e scegliere quello sbagliato può causare ritardi o il rifiuto del documento da parte dell’ente destinatario.

La scelta dipende sempre da tre fattori: il paese di destinazione, il tipo di documento e l’ente a cui verrà presentato. Certificati di nascita, diplomi, sentenze di divorzio, patenti di guida: ognuno può richiedere una procedura diversa a seconda di dove deve essere presentato e per quale scopo.

Traduzioni certificate

La traduzione certificata è una traduzione professionale a cui viene allegato un Certificato di Accuratezza della Traduzione (in inglese: Certificate of Translation Accuracy, abbreviato CTA). Questo certificato è redatto e firmato dal traduttore professionista che ha eseguito la traduzione e attesta che il testo tradotto è fedele e conforme all’originale. A differenza della traduzione giurata, non è un atto pubblico: non richiede il giuramento davanti a un pubblico ufficiale del Tribunale e non è soggetta all’imposta di bollo. È pienamente riconosciuta nei paesi anglofoni e da molti enti privati, bancari e universitari.

Traduzioni giurate (o asseverate)

È l’unica forma di traduzione ufficiale riconosciuta dall’ordinamento italiano, obbligatoria per documenti destinati a enti pubblici italiani e punto di partenza per la legalizzazione. 

Approfondisci le traduzioni giurate.

Traduzioni legalizzate

È una traduzione giurata a cui viene aggiunta l’apostille o la legalizzazione consolare, necessaria quando il documento deve avere piena validità legale all’estero.

Per saperne di più puoi leggere questi articoli:

Come apostillare un documento

Legalizzazione documenti in prefettura

Traduzione certificate, giurate e legalizzate: le differenze in sintesi

Traduzioni certificateTraduzioni Giurate (Asseverate)Traduzioni Legalizzate
Passaggio in tribunaleNo
Sì (punto di partenza obbligatorio)
Marca da bolloNo
Sì (16€ ogni 100 righe)

Valore legale in Italia
No

Apostille / Legalizzazione
NoBase per apostille/legalizzazioneSì (step successivo alla giurata)
Paesi che la riconosconoUSA, UK, Canada, AustraliaItalia e paesi con atto pubblicoTutti i paesi esteri
Costo indicativo
45€ – 55€ per un certificato semplice
Più alto (+ diritti di tribunale)
Più alto (+ apostille o legalizzazione consolare)
Tempi1–3 giorni lavorativiPiù lunghi (agenda tribunale)
I più lunghi (più passaggi burocratici)

Prima di ordinare: chiedi sempre all’ente destinatario (università, consolato, datore di lavoro) se accetta una traduzione certificata o se richiede espressamente una traduzione giurata o legalizzata.

Per capire nel dettaglio come funzionano le traduzioni certificate, partiamo dal documento che le definisce: il Certificato di Accuratezza.

Cosa deve contenere il Certificato di Accuratezza?

Il Certificato di Accuratezza della Traduzione (CTA) non segue un modello unico e standardizzato, ma deve sempre includere questi elementi:

  • Dati del traduttore: nome, cognome, recapiti e, se presenti, iscrizioni ad associazioni professionali (es. Albo CTU del Tribunale, Camera di Commercio, AITI, ANITI).
  • Competenza linguistica: le lingue da e verso cui il traduttore è qualificato.
  • Attestazione di accuratezza: dichiarazione che la traduzione è veritiera e conforme al documento originale.
  • Firma e timbro del traduttore.
  • Data di rilascio del certificato.

Il certificato è solitamente redatto nella lingua di arrivo e viene consegnato insieme al documento originale e alla traduzione.

Quali sono i requisiti del traduttore per una traduzione certificata?

Non esiste in Italia un albo unico obbligatorio per i traduttori che eseguono traduzioni certificate. Tuttavia, per garantire la validità e la credibilità del Certificato di Accuratezza, il traduttore deve soddisfare alcuni requisiti essenziali:

  • Comprovata competenza linguistica nelle lingue di partenza e di arrivo.
  • Esperienza documentata nella traduzione di documenti ufficiali (certificati, atti, titoli di studio, contratti).
  • Dati verificabili: nome, contatti e, preferibilmente, l’iscrizione a un’associazione professionale.

L’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) del Tribunale o al Ruolo dei Periti ed Esperti della Camera di Commercio non è obbligatoria per le traduzioni certificate, ma costituisce un elemento di garanzia aggiuntiva per l’ente destinatario e rafforza il valore del certificato rilasciato.

Quando serve una traduzione certificata?

La traduzione certificata è richiesta principalmente:

  • Per presentare documenti a enti pubblici e privati nei paesi anglofoni: USA, UK, Canada, Australia, Irlanda, Nuova Zelanda.
  • Per pratiche con università straniere (iscrizioni, riconoscimento titoli di studio).
  • Per istituti bancari, assicurativi e aziende private che non richiedono l’asseverazione in tribunale.
  • Per visti e permessi di soggiorno in paesi che non richiedono la traduzione giurata.

Paesi che accettano la traduzione certificata

PaeseDenominazione richiesta
Stati UnitiCertified Translation
Regno UnitoCertified Translation
CanadaCertified Translation
AustraliaCertified Translation
IrlandaCertified Translation
Portogallo
Tradução Certificada (accettata in molti contesti privati)

Per il Portogallo le regole variano in base all’ente destinatario e al tipo di documento. Contattami per un’analisi del tuo caso specifico.

Quanto costa una traduzione certificata?

Il costo dipende da:

  • Numero di parole (quando non si tratta di un certificato semplice)
  • Combinazione linguistica
  • Complessità del documento (tecnico, legale, medico)
  • Urgenza della consegna

La mia tariffa per le traduzioni certificate di documenti semplici è di 45€ – 55€ a cartella, senza costi aggiuntivi per diritti di tribunale o marche da bollo. Rispetto alla traduzione giurata, si tratta di un risparmio significativo sia in termini economici che di tempo.

Quanto tempo ci vuole per una traduzione certificata?

I tempi sono generalmente più rapidi rispetto alla traduzione giurata, perché non è necessario attendere l’agenda del tribunale.

Come si ottiene una traduzione certificata?

Il processo è semplice e non richiede spostamenti né appuntamenti in tribunale:

  1. Invia il documento via email in formato PDF o come foto leggibile
  2. Ricevi un preventivo con tempi e costi specifici per il tuo caso
  3. Il traduttore esegue la traduzione e redige il Certificato di Accuratezza
  4. Firma e timbra il certificato insieme alla traduzione
  5. Ricevi i documenti in formato digitale o cartaceo, a seconda delle esigenze dell’ente destinatario

Traduzione certificata in inglese: come funziona?

Nei paesi anglofoni la certified translation è la forma standard di traduzione ufficiale per la maggior parte dei contesti. Il traduttore redige una dichiarazione (Statement of Accuracy o Certificate of Translation Accuracy) in cui attesta:

  • di essere qualificato a tradurre dalla lingua originale alla lingua di arrivo
  • che la traduzione è completa e accurata

Questa dichiarazione sostituisce il processo di asseverazione previsto dall’ordinamento italiano e ha pieno valore per università, uffici immigrazione, banche e aziende nei paesi anglofoni.

Domande frequenti sulle traduzioni certificate

  • Le traduzioni certificate hanno valore legale in Italia?
    No. In Italia l’unica traduzione con valore legale è la traduzione giurata o asseverata, che richiede il giuramento davanti a un pubblico ufficiale del Tribunale.
  • Una traduzione certificata può essere apostillata o legalizzata?
    No. Solo le traduzioni giurate possono essere apostillate (Convenzione dell’Aja, 5 ottobre 1961) o legalizzate dalla Procura della Repubblica e dal consolato competente.
  • Chi può eseguire una traduzione certificata?
    Un traduttore professionista con comprovata esperienza e competenza nelle lingue interessate. L’iscrizione all’Albo CTU del Tribunale o alla Camera di Commercio non è obbligatoria, ma rafforza la credibilità del certificato rilasciato.
  • Posso ricevere la traduzione certificata in formato digitale?
    Sì. In molti paesi anglofoni è accettata anche la versione digitale firmata dal traduttore. Ti consiglio però di verificare sempre con l’ente destinatario prima di procedere.
  • Quanto tempo ci vuole per una traduzione certificata?
    Dipende dalla lunghezza e dalla complessità del documento. Per documenti standard come certificati anagrafici e diplomi i tempi sono in genere di 1-2 giorni lavorativi. Per documenti più complessi si arriva a 3-5 giorni lavorativi.

Scegliere il tipo giusto di traduzione certificata, giurata o legalizzata fin dall’inizio ti fa risparmiare tempo, denaro e complicazioni burocratiche. Se hai ancora dubbi, sono qui per aiutarti.

Articolo scritto il 6 ottobre 2021 e aggiornato il 6 luglio 2026

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Come traduttrice professionista specializzata in inglese, portoghese, spagnolo e italiano, offro traduzioni certificate, giurate e legalizzate. Mi occupo dell’intera procedura, dalle traduzioni certificate per i paesi anglofoni fino alle traduzioni giurate con apostille e legalizzazione presso i Tribunali di Roma e Bologna, permettendoti di risparmiare tempo e di evitare errori che potrebbero ritardare la validità dei tuoi documenti.

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