Proverbi e modi di dire sono utilissimi agli stranieri che vogliono muoversi ed interagire in un paese come il nostro, in cui cultura e tradizioni sono fortemente radicati.

La lingua italiana, incredibilmente varia dal punto di vista della terminologia, è anche ricca di proverbi e modi di dire, utili a spiegare in modo intuitivo concetti, sentimenti o situazioni non sempre facili.

Spesso si tramandano di generazione in generazione mantenendo sempre la stessa forma e lo stesso significato, dando conforto e sicurezza alla società perché preparavano ad affrontare i diversi aspetti della realtà, anche negativi, e superarli. 

Vengono spesso utilizzati durante le conversazioni quotidiane e sono espressioni talmente comuni che a volte non ci rendiamo neanche conto di usarle!

Ed è per questo che avere di familiarità con quelli più usati è di grande aiuto per gli stranieri che vogliono muoversi ed interagire in un paese come il nostro, in cui cultura e tradizioni sono fortemente radicati.

Cosa sono i proverbi?

I proverbi sono massime che offrono, spesso con un tocco di umorismo e ironia, consigli, giudizi, riflessioni o insegnamenti espressi in maniera intuitiva e sintetica, molto spesso in forma di:

Sono il frutto della saggezza popolare perché nascono e si tramandano nell’esperienza comune e trattano argomenti senza tempo come:

  • la famiglia
  • l’amore
  • la saggezza
  • il denaro
  • l’amicizia

L’origine dei proverbi

I proverbi hanno origini molto antiche, che spesso risalgono alla cultura greca e latina e hanno attraversato il periodo medievale e rinascimentale fino ad arrivare ai giorni nostri. 

Quello dei proverbi italiani è un patrimonio ricchissimo, che ha saputo coniugare la lingua colta e letteraria con la lingua popolare, di cui hanno spesso incorporato vitalità, schiettezza e ironia.

Alcuni proverbi italiani famosi

Uno dei proverbi italiani più famosi è: “Chi dorme non piglia pesci”. Questo proverbio suggerisce che, se qualcuno non agisce o non si impegna, non può aspettarsi di raggiungere i propri obiettivi. È spesso usato per motivare le persone a non essere pigre e ad agire per realizzare i loro desideri.

Un altro proverbio italiano popolare è “Chi va piano, va sano e va lontano”. Questo proverbio riflette sull’importanza di fare le cose con cura: suggerisce, infatti, che con la pazienza possiamo ottenere risultati duraturi e raggiungere il successo a lungo termine.

Molto usato nella vita quotidiana è il proverbio “Chi fa da sé, fa per tre” che sottolinea l’importanza dell’autonomia e dell’intraprendenza. Suggerisce che se ci si impegna a fare le cose da soli, si può ottenere il triplo dei risultati.

Questo proverbio sembra contraddirne un altro, “L’unione fa la forza”, ma in realtà questo accade perché esiste un proverbio per ogni occasione!

Molto antico è il proverbio “A caval donato non si guarda in bocca”, che risale al periodo del medioevo. A quel tempo il cavallo era fonte di ricchezza e bisognava essere grati se si riceveva l’animale come dono, qualunque fosse la sua salute, che si valutava attraverso la dentatura. Oggi indica che non bisogna giudicare un regalo ma esserne comunque grati a prescindere dal suo valore.

Il cibo, che gioca un ruolo centrale nella cultura italiana, è presente anche nei proverbi italiani. Un esempio? “Gallina vecchia fa buon brodo” è uno dei proverbi più conosciuti e utilizzati in Italia, anch’esso molto antico: se ne trovano tracce, infatti, nel ‘300.

Questo proverbio suggerisce che, come il brodo è più saporito e gustoso se ottenuto da una gallina vecchia – perché richiede più ore di cottura – così le persone anziane, con la loro esperienza, sono sicuramente più sagge e anche più interessanti di quelle più giovani.

I proverbi italiani non sono solo strumenti di saggezza, ma a volte anche veicoli di umorismo.

Ad esempio, “Campa cavallo che l’erba cresce” è un proverbio conosciutissimo che viene pronunciato, spesso anche scherzosamente, quando si prevede che si dovrà attendere molto tempo prima che si verifichi un evento che si sta aspettando con desiderio: anche questo è un invito alla pazienza!

Cosa sono i modi di dire?

Non si può negare che i proverbi siano molto più utilizzati dagli anziani, mentre i giovani usano maggiormente i modi di dire.

A differenza dei proverbi, che forniscono un insegnamento in base all’esperienza o saggezza popolare, i modi di dire non significano niente se usati fuori contesto. Infatti, si usano solo al momento giusto, per rafforzare un concetto, definire un’immagine o una situazione e creare delle analogie per favorire la comprensione della frase.

I modi di dire sono delle espressioni che non avrebbero senso se si desse alle parole un significato letterale, ma hanno senso grazie all’interpretazione che i parlanti sono abituati a darne.

Facciamo un esempio di modi di dire

Se prendiamo ad esempio l’espressione essere o restare al verde, cosa significherebbe questa frase se la analizzassimo alla lettera? Nulla.

Semplicemente l’insieme di queste parole assume un significato figurato e metaforico: significa non avere più denaro, essere completamente senza un soldo.

Curiosità: l’origine di questo modo di dire risale agli appalti pubblici che, una volta, venivano svolti tramite aste pubbliche. Il battitore accendeva una candela con il fondo verde che, una volta esaurita, segnava la fine dell’asta: se la candela si spegneva voleva dire che si erano finiti i soldi per competere e rilanciare le offerte.

modi di dire italiani

Alcuni modi di dire italiani famosi

Gli italiani sono maestri nell’uso dei modi di dire nella vita di tutti i giorni. Ecco solo un piccolissimo numero di espressioni comuni che si sentono spesso – la lista completa sarebbe interminabile!

  • andare a gonfie vele: procedere con successo, nel migliore dei modi
  • avere le mani bucate: essere un tipo spendaccione, che sperpera i propri risparmi con facilità
  • essere un pesce fuor d’acqua: sentirsi a disagio o non a proprio agio in una determinata situazione
  • essere come cane e gatto: trovarsi in continuo disaccordo
  • essere l’ultima ruota del carro: non contare assolutamente niente, non avere alcun valore
  • fare le ore piccole: stare svegli fino a tarda notte
  • fare un buco nell’acqua: fallire
  • o la va o la spacca: tentare qualcosa di rischioso che potrebbe andare bene ma anche molto male
  • prendere due piccioni con una fava: raggiungere due obiettivi con un unico sforzo
  • tagliare la testa al toro: prendere una decisione drastica

Regionalità e diversità

L’Italia è una nazione ricca di diversità storiche e sfumature linguistiche differenti: ogni regione custodisce un vero e proprio patrimonio di proverbi e modi di dire aggiungendo un tocco di colore alla lingua e cultura italiana.

Solo per fare due esempi provenienti da aree geografiche diverse, in Emilia-Romagna c’è questo proverbio: “L’è mei un mort ad chesa che un marchigien sla porta” ovvero “è meglio avere un morto in casa che un marchigiano sulla porta”.

Si narra che all’epoca dello Stato Pontificio gli esattori di tasse, cioè coloro che riscuotevano le tasse, fossero marchigiani: questa è l’origine del proverbio.

In Sicilia, invece, troviamo questo divertente modo di dire: “Ti pari ca ‘un ti vìu, ma a tìa taliu” cioè “ti sembra che non ti sto guardando ma ti vedo ugualmente”. È una frase tipica, spesso rivolta da una madre al figlio, che sta per compiere un gesto non consentito.

I proverbi e i modi di dire: un mondo affascinante per immergersi nella cultura e nella lingua italiana!

Sono una parte fondamentale della nostra lingua e della nostra cultura e rappresentano sia un legame con il passato sia una finestra sulla ricchezza e la diversità del Belpaese.

Esplora il mondo affascinante dei proverbi e dei modi di dire italiani: mettiti alla prova con queste due piccole attività! Poi scrivimi per raccontarmi come te la sei cavata!

Esercizio sui proverbi italiani

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